Corso Antincendio: rischio Basso, Medio e Alto

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Corso Antincendio, cosa devi sapere

Organizziamo corsi, anche su richiesta e personalizzati, in collaborazione con SILAQ, leader nel settore dei corsi di formazione in Italia. Durante il Corso Antincendio imparerai a gestire tutte le emergenze che posso capitare in azienda. Scoprirai come attivare i piani di evacuazione, come intervenire con gli estintori  in caso di incendio e conoscere i sistemi naspi ed idranti.

I lavoratori impareranno quindi ad attuare tutte le misure di prevenzione incendi e lotta antincendio in caso di pericolo grave e immediato.

A chi serve il corso Antincendio?

Leggendo il Decreto Legislativo 81/08, il datore di lavoro ha l’obbligo di designare uno o più lavoratori che verranno incaricati all’attuazione delle misure di prevenzione incendi. Questi lavoratori dovranno ricevere una specifica formazione, ottenibile grazie ai Corsi Antincendio.

Anche il datore di lavoro può ricoprire questo ruolo, anche quando l’impresa o l’unità produttiva supera i 5 lavoratori. Il divieto del corso per il datore resta per tutte queste aziende:

  • Artigiane e industriali con oltre 30 lavoratori
  • Agricole e zootecniche con oltre 30 lavoratori
  • Della pesca con oltre 20 lavoratori
  • Altre fino con oltre 200 lavoratori

Il datore di lavoro, nella scelta della persona preposta, deve tenere conto delle dimensioni dell’azienda, dei rischi specifici, delle attitudini personali dei lavoratori e designare il numero di addetti che ritiene necessari. Eventualmente può confrontandosi con il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), rispettando le disposizioni di legge.

Una volta scelte le persone, il datore di lavoro è tenuto a inviare i lavoratori a svolgere il corso.

Quali sono le classificazioni di rischio?

Esistono vari tipi di corsi Antincendio che differiscono per programma e durata, in base al livello di rischio dell’azienda. Le 3 classificazioni esistenti sono: basso, medio e alto.

Ma come faccio a sapere a quale livello corrisponde la mia azienda? La classificazione del rischio si basa sui codici ATECO, che puoi vederlo nei seguenti documenti:

  • Certificato di attribuzione del numero di Partita IVA
  • Visura camerale

Riportiamo comunque di seguito un breve riepilogo che ti riassume le macroaree per rischio aziendale.

BASSO Rischio

Commercio all’ingrosso e al dettaglio – Attività Artigianali (carrozzerie, riparazione veicoli, lavanderie, parrucchieri, pianificatori, pasticceri, ecc.) – Alberghi – Ristoranti – Assicurazioni – Immobiliari – Informatica – Associazioni ricreative, culturali, sportive – Servizi Domestici – Organizzazioni Extraterritoriali.

MEDIO Rischio

Agricoltura – Pesca – Trasporti, magazzinaggi, comunicazioni – Assistenza sociale NON residenziale  – Pubblica Amministrazione – Istruzione.

ALTO Rischio

Estrazione minerali – Altre Industrie Estrattive – Costruzioni – Industrie Alimentari ecc. – Tessili, abbigliamento – Conciarie, lavorazioni cuoio – Legno – Carta, editoria, stampa – Produzione e lavorazione metalli – Fabbricazione macchine, apparecchi – Meccanici – Fabbricazione macchine, apparecchi elettrici, elettronici – Autoveicoli – Mobili – Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua – Smaltimento rifiuti – Industria chimica, fibre – Plastica – Sanità; Assistenza sociale residenziale.

Quali argomenti vengono trattati durante il corso?

Tutti i livelli di rischio dei corsi Antincendio hanno parte teorica generale, che tratta le  nozioni di base e tutte le cause d’incendio, i mezzi di estinzione portatili (estintori) e le misure di prevenzione.

Al termine del corso sarà effettuata una simulazione di pronto intervento e ogni partecipante sarà sottoposto ad un test di apprendimento. Queste prove sono un vero e proprio addestramento del personale, dove si affrontano situazioni concrete con le relative procedure d’intervento per la gestione dell’emergenza.

Al termine del corso, verrà consegnato l’attestato di partecipazione.

Quanto dura l’attestato? Bisogna rinnovarlo?

L’art.37 del Decreto 81 stabilisce l’importanza dell’aggiornamento periodico degli addetti alle emergenze. Quindi per mantenere la validità del certificato, gli addetti dovranno frequentare un corso di aggiornamento ogni 3 anni.

Quali sono le Sanzioni se non mi adeguo alla Normativa?

La sanzione per l’inadempimento dell’obbligo di informazione, di formazione e di addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) consiste:

  • Arresto da 4 a 8 mesi del datore di lavoro/ dirigente​
  • Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

Queste sanzioni colpiranno ciascun lavoratore interessato e quindi l’eventuale importo va moltiplicato per il numero dei lavoratori non informati/formati/addestrati.

Come previsto dal D.L. 76/13, dal 01/07/13, le sanzioni previste dal D. Lgs. 81/08 sono state aumentate del 9,6% e potranno subire successivi ulteriori aumenti sulla base di rivalutazione quinquennale effettuata dalla Direzione Generale per l’attività Ispettiva del Ministero del Lavoro.